Si prospetta un Giugno difficile, i conti italiani sono in rosso e lo spettro Grecia aleggia soprattutto nel club dei PIGS (acronimo di Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, in soldoni i maiali della finanza), si rende necessaria una manovra economica di circa 46 miliardi (fonte ISTAT) nello stesso mese, manovra che lo stesso governatore della Banca d'Italia Draghi (ex ormai perchè destinato alla BCE) ritiene assolutamente necessaria. I risultati disastrosi delle amministrative per il centrodestra sembrano aver incendiato gli animi, Berlusconi non desidera assolutamente questo tipo di interventi benchè siano assolutamente doverosi, preferisce una riforma fiscale che abbassi le tasse (proclama 'meno tasse per tutti' proclama che usa dal 1992, mai realizzatosi per altro), una sorta di finanza creativa che nasconda i problemi del paese sotto il solito e consueto tappeto per rafforzare un consenso elettorale ormai effimero, inutile dirlo, Tremonti che detiene i c.d. cordoni della borsa è di tutto altro avviso e questo non fa altro che acuire lo scontro tra Lega e PDL, se ce ne fosse ancora bisogno.
Nascondere i problemi del Paese è davvero la soluzione giusta? Pensare di abbassare le tasse (ma anche solamente farne uno slogan politico in questo momento storico) è pura follia anacronistica, la gente non ha bisogno di sentirsi raccontare favole sullo stato delle finanze italiane, vuole la verità, e per dire la verità serve non solo responsabilità ma anche l'assunzione delle proprie responsabilità, è inevitabile che la classe politica italiana abbia delle enormi colpe nell'amministrazione scellerata della cosa pubblica. Perseverare su questa rotta fatta di menzogne e richieste scansate, perchè impopolari, ci porta alla deriva.
Nessun commento:
Posta un commento