In questo periodo nelle reti televisive o nei giornali cartacei e virtuali, quando si parla (quelle poche volte) dell'imminente referendum del 12-13 Giugno c'è subito in prima fila l'esponente politico di turno che sgrana le ragioni dell'una o dell'altra parte (PDL, PD, Verdi, IDV, Lega senza distinzione), recita le sue convinzioni e sposta l'attenzione dei quesiti referendari sullo stato o meno di salute del Governo, le trasmissioni e talk show politici fanno a gara per accaparrarsi le varie mascotte dei partiti, dimentichi sia i media che gli stessi partiti (dimenticanza per convenienza sia chiaro) che stanno occupando uno spazio non loro, si stanno prendendo meriti non loro e che i quesiti referendari (almeno i primi tre : 2 acqua e nucleare) non appartengono a nessun colore politico, che la scelta di votare Sì come anche No è non solo trasversale a qualsiasi schieramento politico ma anche che un eventuale raggiungimento di un risultato piuttosto che un altro non saprebbe nè di vittoria nè di sconfitta, ma di sola manifestazione della volontà popolare, cioè l'essenza di una democrazia diretta avulsa più che mai dall'occupazione abusiva dei partiti. Il non raggiungimento del quorum invece, sarebbe sì una sconfitta, ma del cittadino elettore che non ha voluto esercitare un suo diritto-dovere.
E' assolutamente pazzesco che il referendum del 12-13 Giugno sia accostato alle elezioni amministrative di meno di un mese fa, quello sì è stato un risultato politico dove ci sono stati vincitori e vinti. Giù le mani dei partiti dalla consultazione, che siate di destra o di sinistra poco importa, votate per il vostro futuro aldilà degli steccati politici.

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