C'è chi si vergogna della Festa della Liberazione, accade anche questo, come c'è chi si vergogna dell'Unità d'Italia, ma non c'è chi si vergogna di essere un bandito istituzionale, un irresponsabile patologico, tra un 'i padani sono pronti ad impugnare i fucili' e un 'spariamo sui profughi' ad un 'Roma ladrona' quando da decenni occupa i Palazzi del potere romano non lamentandosi di tutte le indennità di servizio concesse-gli.
C'è chi brucia la bandiera italiana, chi ci si pulisce il culo e chi ne fa uno stemma neo-fascista da adorare con morbosità estrema.
Mi auguro un giorno di festeggiare una nuova Festa di Liberazione, quando i topi fuggiranno dalla nave in massa.

Nessun commento:
Posta un commento