Cambieremo l'art. 1 della Costituzione, altro auto-gol del PDL


La Costituzione italiana non piace al PDL, questo è un fatto acclarato,  non passa giorno che non ci sia un articolo potenzialmente modificabile o assolutamente da modificare, peccato che per farlo ci vogliano i numeri, benchè la compravendita dei parlamentari (in tempo di saldi poi) sia andata a buon fine il nostro governo non ha ancora quell'ampia maggioranza che servirebbe per attuare uno stravolgimento costituzionale di questo tipo (per nostra fortuna) e certamente per via referendaria non otterrebbe quell' ampio consenso necessario. In un contesto poco rassicurante è già qualcosa.

Curioso che oggetto della modifica, oggi, sia quel art. 1 della nostra Costituzione che parla di 'sovranità popolare', il riferimento alla sovranità popolare, infatti, è stato da sempre sfruttato dal PDL come giustificazione e legittimazione del proprio operato (poco), con il semplice quanto volutamente errato ragionamento che chiunque fosse stato eletto per volere del popolo sarebbe stato legittimato in ogni sua azione, legge, misfatto. (confondendo il popolo con gli elettori) Una sorta di spot politico ai tempi della tivvù commerciale.
Ma come si vorrà mai cambiare questo art. 1 ? Ecco. 

"l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale".
Ovviamente è pacifico che chiunque abbia pensato ad una revisione di questo tipo sia un dilettante allo sbaraglio (per usare un linguaggio televisivo più vicino al PDL). 
In primis, la centralità del Parlamento ad oggi è fuori discussione, una realtà anacronistica, l'attuale legislatura ha emarginato il ruolo del Parlamento, ha operato a forza di decreti legge, il Parlamento è stato meramente il luogo  della compravendita, un luogo dove pascolano i cavalli di Caligola.
La seconda critica è che gli organi dello Stato non sono in rapporto gerarchico tra loro, sono dialetticamente contrapposti come ci insegna Montesquieu ma non sovraordinati o subordinati, dire che un organo costituzionale è sovraordinato o centrale nella vita politica di un Paese (rispetto così ad altri) è stravolgere il sistema e subordinare gli altri a mere comparse, e se gli organi di garanzia diventano comparse capirete il tutto dove vuole portare.

Cronologicamente se non erro, questo proclama arriva dopo la proposta di abrogare la XII disp. trans e finale (sul divieto di riorganizzazione del partito fascista), bè il tenore della provocazione è lo stesso, gli strilloni pure.


1 commento:

  1. È solo l'inizio...

    http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/04/ricomincio-da-uno.html

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