Manca meno di una settimana alla fine delle amministrative che già non se ne può più di sentire sfottò e insulti tra le parti, a dire il vero quasi a senso unico, dalla Lega Nord che da dell'estremista a Pisapia (sì, la Lega Nord), alle finte aggressione da parte di finti aggressori,dai tiggì divenuti salotti conviviali di Silvio, fino ai ciellini che fanno campagna elettorale pro-Moratti fuori dalle chiese.
La domanda un po' retorica sorge spontanea, ma non ci si dovrebbe aspettare che i governanti o wannabe governanti siano migliori dei governati?
I veri e grandi assenti in queste continue aggressioni da parte a parte sono certamente i programmi elettorali, tutto ciò produce una situazione alquanto ridicola e farsesca.
I veri e grandi assenti in queste continue aggressioni da parte a parte sono certamente i programmi elettorali, tutto ciò produce una situazione alquanto ridicola e farsesca.
In una sana campagna elettorale e se vivessimo nel migliore dei mondi possibili alla Leibniz ci si confronterebbe sui programmi dei vari candidati, ammesso che ne abbiano, invece questi scompaiono per lasciare spazio a gossip di bassissima Lega (?) che spostano l'ago dalla bilancia su temi del tutto marginali.
Il programma elettorale di fatto è quel foglio di carta che vincola l'eletto all'elettore, quel foglio di carta attraverso il quale si può verificare non solo la comunanza di interessi ma anche in una fase successiva la perdita o la rinnovata fiducia dell'elettore.
Le aspettative dell'elettore, quindi, in questa farlocca campagna elettorale sono state ampiamente disattese, esigiamo come cittadini prima e come elettori poi di non essere presi per i fondelli e quando andiamo a votare facciamolo con la dovuta responsabilità lasciando stare la stampa strillona e stracciona.
In definitiva tocca a noi essere migliori di loro, ecco qui un confronto tra i due candidati (link).
Il programma elettorale di fatto è quel foglio di carta che vincola l'eletto all'elettore, quel foglio di carta attraverso il quale si può verificare non solo la comunanza di interessi ma anche in una fase successiva la perdita o la rinnovata fiducia dell'elettore.
Le aspettative dell'elettore, quindi, in questa farlocca campagna elettorale sono state ampiamente disattese, esigiamo come cittadini prima e come elettori poi di non essere presi per i fondelli e quando andiamo a votare facciamolo con la dovuta responsabilità lasciando stare la stampa strillona e stracciona.
In definitiva tocca a noi essere migliori di loro, ecco qui un confronto tra i due candidati (link).
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