La Francia, in tema di cyber-regolamentazione, è già tristemente nota alle cronache per la legge Hadopi con cui si prevede la sospensione della fornitura internet da un minimo di due mesi ad un massimo di un anno per gli utenti che scaricano gratuitamente file protetti di copyright.
In Italia tentativi di 'regolamentazione' sono all'ordine del giorno, eccone alcuni:
- disegno di legge Prodi-Levi (o ammazza-blog): blog, e siti internet avrebbero l'obbligo di registrarsi al registro degli operatori di comunicazione, e di essere assoggettabili a più pressanti oneri legali
- decreto Pecorella-Costa che prevedeva che tutti i siti web a carattere editoriale sarebbero dovuti sottostare alle restrizioni previste dalla legge sulla stampa
- pacchetto sicurezza che conteneva l'emendamento D'Alia 'Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.'
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