Ci stanno provando in tutti i modi a cancellare almeno tre dei quattro quesiti del referendum previsto per il 12 e 13 giugno, nello specifico
- quello sul nucleare con la moratoria-decreto decisa il 26 marzo che rinvia il piano sul nucleare di un anno (deve essere firmata da Napolitano e pubblicata in Gazzetta per essere vigente, dopo di che rimarrà solamente l'Ufficio Centrale della Cassazione che prenderà la decisione finale sulla sopravvivenza del quesito referendario)
- quello sulla privatizzazione dell'acqua con un altro decreto ad hoc che creerà un authority che controllerà la questione idrica affidandola per i prossimi trent'anni ai privati che già gestiscono gli acquedotti.
Tutto questo per non raggiungere il quorum necessario alla abrogazione della norma che davvero interessa l'esecutivo, il quarto quesito per l'esattezza, la legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale,

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